Marco Gentili per il Comune di Tarquinia

27/06/12 Nuovo Corriere Viterbese

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27
giu 2012
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27/06/12 Corriere di Viterbo

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27
giu 2012
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3^ Convvocazione Consiglio

Siete invitati a partecipare alla seduta del Consiglio Comunale che si terrà presso la sala consiliare del Comune di Tarquinia – Piazza G. Matteotti n. 6 – in data 29/06/12 alle ore 15,00 per discutere e deliberare sul seguente:

ORDINE DEL GIORNO

1. Comunicazioni del Presidente del Consiglio, del Sindaco, degli Assessori;
2. Ricognizione aree e fabbricati da destinare all’attività produttiva e terziaria e determinazione dei relativi costi di concessione e cessione;
3. Articolazione tariffaria servizio idrico integrato -Recepimento atto di indirizzo/orientamento n. 41/2009  e 53/2011 conferenza dei Sindaci e dei Presidenti delle Province dell’A.A.T.O. n. 1 – Lazio Nord-Viterbo;
4. Addizionale comunale all’IRPEF 2012: modifica del relativo regolamento di applicazione e dell’aliquota di compartecipazione;
5. Piano finanziario gestione rifiuti anno 2012;
6. Concessione del compendio demaniale denominato “Saline di Tarquinia”: determinazioni;
7. Sig. Velluti Sante – Approvazione Piano di Utilizzazione Aziendale in loc. Sant’Antonio, 168.

26
giu 2012
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08/06/12 Discorso sulle OASI nel Comune di Tarquinia

COMUNE DI TARQUINIA


8 giugno 2012
Discorso sulle OASI nel Comune di Tarquinia
del Consigliere comunale PD, Marco Gentili.


Illustrissimo Signor Sindaco,

Egregi Consiglieri,

Gentilissimo pubblico,

essendo personalmente coinvolto nelle problematiche del Distretto, chiedo parola per la mozione di contrarietà all’istituzione dell’OASI (Organismo per le Azioni Sociali Integrate) attraverso cui i comuni dovrebbero erogare i servizi e che decreterebbe il superamento degli attuali distretti, delineando un quadro aggravato da un intervento di ristrutturazione dei metodi sui quali si è costruito faticosamente il sistema di welfare locale. In poche parole si vuole favorire la soppressione dei distretti sociali e dei servizi sociali comunali, intesi come ambiti territoriali dotati di autonomia gestionale, economica e organizzativa, e trasferire funzioni e fondi pubblici alle OASI. L’aspetto più rilevante è che, sia i fondi regionali per i servizi sociali comunali, sia i fondi comunali stessi, confluiranno nell’OASI e non saranno necessariamente e obbligatoriamente ridistribuiti in servizi per il Comune erogatore. Inoltre saranno i Comuni a sostenere le spese organizzative e strutturali del Consorzio OASI. Una presa di posizione abbastanza folle, per usare un eufemismo.

Prima di entrare nel merito della proposta di legge Regione Lazio n. 226 del 2011 sul welfare sociale, vorrei ribadire il valore dei distretti sociali che fanno parte, a mio avviso, di quell’organico sistema di sicurezza sociale nel quale far confluire l’insieme dei servizi assistenziali che lo Stato è tenuto a prestare. In seguito al completamento dell’ordinamento regionale e al conseguente trasferimento di funzioni amministrative dallo Stato al sistema delle autonomie locali (Regioni, Province e Comuni), è soprattutto a queste ultime che fanno capo i servizi di sicurezza sociale che, sebbene con fatica, hanno dimostrato di saper fare rete sul nostro territorio in risposta alle sempre più delicate esigenze dei cittadini in difficoltà.

Detto questo sottolineo la mia contrarietà totale al contenuto delle politiche sociali proposte dalla Polverini e mi unisco alla battaglia di tutti coloro, consiglieri regionali del Pd, amministratori dei Comuni e delle Province del Lazio e dei Municipi di Roma, militanti e non del mondo sociale e sindacale, che vogliono tutelare il modello sociale faticosamente costruito a livello territoriale negli ultimi anni.

La creazione dell’O.A.S.I. (Organismo per le Azioni Integrate), sotto forma di un consorzio di Comuni coincidente con il territorio di competenza delle ASL, porterà ad un inaccettabile accentramento di funzioni, palesemente contrario al principio della capillarità della rete dei servizi sociali che riesce a provvedere ai più svariati bisogni del tessuto territoriale, e ad una conseguente mancanza di controllo da parte dei singoli comuni, che nonostante eroghino finanziamenti in denaro, non avranno più potere decisionale e di gestione dei servizi, nonché consapevolezza dell’entità dei fondi destinati per il proprio territorio.

Pensate solo che è prevista dalla nuova proposta di legge la figura di appena un assistente sociale ogni 10.000 abitanti, a fronte dei 3000/5000 ormai assodati come dato minimo. Da ciò si può dedurre facilmente la riduzione nel mondo del welfare del numero di professionisti sociali e la conseguente svalutazione del loro ruolo. Probabilmente la Presidente della Regione Renata Polverini non comprende l’ulteriore mazzata che rischia di attuare sul già prostrato mondo del lavoro e degli utenti di cui io faccio inevitabilmente parte e faccio presente che il nuovo organismo, contrariamente a quello odierno, avrà un costoso Consiglio di Amministrazione che, aggiungerà spese superflue a quelle già esistenti. Sarebbe quindi più opportuno che il denaro pubblico continui ad essere gestito e speso dalle piccole realtà territoriali che ben conoscono i singoli casi che necessitano di interventi, piuttosto che vada nelle mani di terzi che, non essendo radicati da anni nell’ambiente di riferimento, non ne conoscono le problematiche e le priorità.

Mi impegnerò affinchè il Distretto Sociale rimanga nelle intenzioni dei più la formula giuridicamente e territorialmente più valida come ambito istituzionale “forte” in grado di affrontare le complesse problematiche del governo per quel che riguarda il sistema del welfare territoriale, nonché per la ottimizzazione dell’integrazione socio-sanitaria che è l’obiettivo principale che sinora si è cercato di perseguire.

In chiusura approfitto dell’opportunità di parola e della verbalizzazione per porre all’attenzione dell’Assessore Ranucci una proposta che valuteremo insieme in separata sede in relazione ai P.E.B.A  (Piano per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche) da inserire nel PUCG (Piano Urbanistico Comunale Generale) affidato allo studio dell’architetto Pier Luigi Cervellati, che, pur essendo previste in normativa fin dal 1992, non sono mai state attuate nella Regione Lazio.

Ancora grazie per l’attenzione,
Marco Gentili

08
giu 2012
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Discorsi

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2^ Convocazione Consiglio

Siete invitati a partecipare alla seduta del Consiglio Comunale che si terrà presso la sala consiliare del Comune di Tarquinia – Piazza G. Matteotti n. 6 – in data 08/06/12 alle ore 15,00 per discutere e deliberare sul seguente:

ORDINE DEL GIORNO

1. Comunicazioni del presidente del consiglio, del sindaco e degli assessori;
2. I mercati stagionali;
3. La determinazione delle aliquote e della detrazione sull’IMU;
4. La modifica dell’articolo 12 del regolamento dell’assemblea comunale;
5. L’istituzione delle commissioni consiliari;
6. L’approvazione della mozione che contiene considerazioni e suggerimenti sulla proposta di legge regionale n. 226 del 2011 inerente al “sistema integrato degli interventi, dei servizi e delle prestazioni sociali per la persona e la famiglia nel Lazio”.

06
giu 2012
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05 06 12 Corriere di Viterbo

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05
giu 2012
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