Marco Gentili per il Comune di Tarquinia

30/04/13 Discorso sull’atto di indirizzo Parco tematico denominato “Roma Vetus” da realizzare nel territorio di Tarquinia

 

COMUNE DI TARQUINIA


30 aprile 2013
Discorso sull’atto di indirizzo Parco tematico denominato “Roma Vetus” da realizzare nel territorio di Tarquinia
del Consigliere comunale PD, Marco Gentili.


Illustrissimo Signor Sindaco,

Egregi Consiglieri,

Gentilissimo pubblico,

intervengo per esternare alcune considerazioni in merito all’atto di indirizzo in esame.

Il Parco tematico “Roma Vetus” che dovrebbe sorgere nei nostri territori è affascinante e, sotto un’ottica occupazionale e politica, anche allettante. Per valutare il progetto, però, vi ricordo alcuni casi. Solo perché repetita iuvant:

1. Il parco tematico “Etruscopolis”. Grande parco culturale che doveva nascere proprio al centro di Tarquinia e che doveva essere una perfetta ricostruzione della civiltà etrusca e che poteva incentivare l’economia tarquiniese;
2. Il triste epilogo del fotovoltaico nel comune di Montalto di Castro;
3. Le Terme dei Papi di Viterbo e quelle di Civitavecchia.
4. Il parco dell’Acquafèlix.
5. E non ultimo, il campo dei miracoli del gatto e la volpe.

Con questi punti la mia intenzione, oggi, non è quella di denigrare o paragonare “Roma Vetus” a questi avvenimenti e casi che non hanno portato e tutt’ora non portano come ipotizzato alcun benessere e rilancio dei territori interessati. Bensì, mettervi davanti a situazioni possibili, in cui anche con questo atto di indirizzo, noi potremmo incorrere.

La presentazione del progetto “Roma Vetus”, avvenuta lo scorso 11/04/13, attraverso un filmato in lingua inglese, ripeto lingua inglese e non italiana, mi ha lasciato alquanto perplesso. Per non parlare dell’esposizione successivamente fatta dal personale proponente.

Alcune cose mi hanno lasciato alquanto scettico. Per esempio:

1. La condizione che, per mandare avanti “Roma Vetus”, da come ci è stato spiegato, occorrano 12.000 visitatori al giorno.

Solo Tarquinia possiede 16.000 abitanti e una nave da crociera porta al massimo 5.000 passeggeri. Sfido chiunque a credere che ogni giorno intere masse di croceristi si riversino nel parco in oggetto.

2. La condizione che, gli siano stati proposti terreni del poligono militare, gratis et amore dei, nel comune di Anagni, e questa società, preferisca comprare i terreni sul territorio di Tarquinia.
3. L’aggiunta di un Set Cinematografico per le migliori soppopere e telefilm americani sull’antica Roma. Ad oggi mai viste, neanche su Sky. Eppure mi considero un teledipendente.

Cinecittà, il tempio del cinema italiano. Ha chiuso trasformandosi dagli studios in un resort con parcheggi. Decisa da due big del capitalismo italiano: Abete e Della Valle.

Una domanda, quindi, sorge spontanea: cui prodest tutto ciò?

Detti questi punti, di cui gradirei le vostre considerazioni, voglio approfittare e portare alla vostra attenzione che esiste un parco tematico per grandi e per bambini in cui è possibile riscoprire la civiltà Etrusca e Romana nel Comune di Sutri.
Parco denominato “Green Park Village”. Prego qualcuno di far girare il depliant.

Detto anche questo, faccio presente che questo atto di intenti è molto evanescente, anche perché dice:

potrebbe diventare anche una valida occasione per organizzare convegni tra studiosi e stage per studenti universitari italiani e stranieri, grazie ai quali sarà possibile favorire la conoscenza della cultura latina.

Ebbene, solo in Italia si studia il Latino. Nel resto del mondo lo studio del Latino è facoltativo. Vi dico di più, la riforma del Ministro Gelmini, quella 2010/2011, abolisce il Latino nelle materie curriculari fondamentali del liceo scientifico.

Vi faccio una ulteriore domanda, che non credo sia tanto banale. La mia domanda è la seguente: premesso che il Latino in Italia diventa sempre più lingua studiata da pochi, quali sono le università straniere oltre a quella unica italiana di Lettere antiche in cui sono tassativi gli esami della lingua di Cicerone?

Se qualcuno mi spiega questo e gli altri miei dubbi il mio voto sarebbe più convinto.

Grazie per l’attenzione,
Marco Gentili

30
apr 2013
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Discorsi

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13^ Convocazione Consiglio

Siete invitati a partecipare alla seduta del Consiglio Comunale che si terrà presso la sala consiliare del Comune di Tarquinia – Piazza G. Matteotti n. 6 – in data 30/04/13 alle ore 9,00 per discutere e deliberare sul seguente:

ORDINE DEL GIORNO

  1. Comunicazioni del Presidente del Consiglio, del Sindaco e degli Assessori;
  2. Università Agraria di Tarquinia – pagamento debito tributo ICI anni 1993-1999 e 2004-2008 e accessori- applicazione art. 21 del Regolamento comunale ICI Approvazione datio in solutum pagamento Ici 1994-1999 e 2004-2008;
  3. riconoscimento debiti fuori – (sentenza giudice di pace di accoglimento ricorsi avverso infrazioni del codice della strada);
  4. Riconoscimento debito fuori bilancio maturato a seguito delle prestazioni di servizio del Commissario ad Acta img: Nando Ferranti, inerenti la “Stipula della autorizzazione e della relativa conversione tra il commissario ad Acta e la società SIAD autotrasporti e scavi srl, finalizzato alla prosecuzione ed al completamento del progetto di coltivazione e recupero ambientale della cava di calcare in località Pisciarello;
  5. approvazione rendiconto delle gestione di esercizio finanziario 2012;
  6. Organo di revisione economica-finanziaria – Nomina componenti per il triennio 2013/2016;
  7. Mercati stagionali 2013 – anticipazione inizio e protrazione termine – modalità operative;
  8. Parco tematico, denominato “Roma vetus” da realizzare nel territorio di Tarquinia: indirizzi;
  9. Approvazione mozione presentata dal consigliere Celletti, avente per oggetto: Pubblicazione audio video delle sedute consiliari sul web (streaming live).
27
apr 2013
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25/04/13 Discorso per il 68°Anniversario della Liberazione

COMUNE DI TARQUINIA


25 aprile 2013
Discorso per il 68°Anniversario della Liberazione
del Consigliere comunale PD, Marco Gentili.


 

Cari concittadine e concittadini di Tarquinia,

amici e sostenitori delle diverse associazioni qui convenute oggi, porgo a tutti voi un affettuoso saluto e un sentito ringraziamento per la vostra presenza a nome di tutta l’Amministrazione. Porgendovi questo saluto rivolgo un particolare ringraziamento per l’invito a intervenire come Consigliere comunale.

Tornare con il pensiero a eventi accaduti anni fa, eventi di cui io e molti, ormai, non siamo stati diretti protagonisti, ma di cui abbiamo letto, ascoltato, visto numerose testimonianze e racconti può sembrare qualcosa di accademico, di voluto allontanamento dalla realtà odierna, così critica e difficile.

Oggi 68°Anniversario della Liberazione è festa Nazionale, data che sta nel cuore e nella mente degli italiani perché rievoca un momento eroico e decisivo della storia dell’Italia. Un periodo che ha portato il nostro Paese alla conquista della Libertà e alla edificazione di uno Stato democratico.

A noi, qui riuniti, spetta il compito di riaffermare l’attualità, cercando nei principi fondamentali contenuti nella nostra Costituzione ottenuta grazie al sangue di uomini e donne, ragazze e ragazzi di una generosità unica, fatta di ideali e di valori oggi troppo lontani.

Abbiamo tutti gli strumenti per contribuire, ciascuno nel proprio ruolo e con i propri ideali ed orizzonti politici, a costruire una comunità nazionale più coesa, più solidale, più giusta.

Una festa importante, una festa italiana, non festa di Partito e non una festa del singolo. Festività assunta come giornata simbolica della liberazione dell’Italia intera dal regime fascista e di qualsiasi altro regime, commemorata ogni anno in tutte le città d’Italia.

È bene rammentare ogni anno e ascoltare quello che ci dice il nostro concittadino Domenico Emanuelli, primo Sindaco dell’Italia repubblicana. Eletto a furor di popolo nel 1946 e nel 1948 deputato al Parlamento nelle liste del Fronte Popolare. È qui raffigurato per dire a noi tutti ì ogni giorno che ciò che è accaduto non debba più ripresentarsi.

È qui come un faro che ci avverte del pericolo che facilmente ci può far colare a picco. Ci ricorda che la luce che ci guida è data da un piccolo libro: la Costituzione Italiana.

Piccolo il libro ma immenso il suo contenuto in 139 articoli.

Ci grida ogni momento di ricordare che pur onorando gli eroi è felice quella terra che non ha bisogno di eroi.

Viva la Liberazione, la Resistenza, la Costituzione e la Repubblica Italiana.

Grazie per l’attenzione
Marco Gentili

25
apr 2013
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Discorsi

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21/04/13 Discorso per Convegno “Ambiente e Quotidianità”

EARTH DAY TARQUINIA 2013


21 aprile 2013
Discorso per Convegno “Ambiente e Quotidianità”
del Consigliere comunale PD, Marco Gentili.


Salve a tutti,

 ringrazio la disponibilità dei relatori partecipanti quest’oggi: Giovanni Emiliozzi, Alessandro Sacripanti e Pietro Goretti dada rappresentante dell’Università Agraria di Tarquinia e del Comune di Tarquinia. Sono, quindi, più che mai investito della responsabilità di parlare con voi di un argomento che per noi tutti, soprattutto in questo particolare e delicato momento storico e politico, è di fondamentale importanza: preservare il nostro Pianeta.

Come già affermato sui network che hanno pubblicizzato la Giornata odierna, la mia sfida personale è diventata quella di tentare di costruire una nuova egemonia che sappia coniugare tradizione locale, saperi, innovazione, sostenibilità ambientale, regole, senso dello Stato ed etica pubblica.

Sono felice di aver riproposto questo appuntamento che ha riscontrato un discreto successo, anche se con non poche difficoltà organizzative, nella nostra cittadina che si dimostra sempre attenta e sensibile alla tutela dell’ambiente non trascurandone la cura a partire dalla quotidianità della vita.

Oggi più che mai ho la convinzione che tutelare l’ambiente non significhi solo avere cura di un bene per noi incommensurabile, ma è anche sintomo di profonda intelligenza: infatti un ambiente sano, accogliente e “ben sfruttato” è certamente fonte di benessere per tutti e di conseguenza porta positività in ogni ambito in cui il nostro Pianeta può divenire fonte inesauribile di energie e risorse.

Questo è il pensiero rinnovato sul quale dobbiamo costruire il presente per migliorare il futuro e mettere in moto tutte le energie migliori del paese per affrontare la crisi che da tempo ormai investe praticamente tutti i settori. Del resto già Albert Einstein sosteneva che “non si può risolvere un problema con la stessa mentalità che l’ha generato”, quindi ritengo saggio combattere il sempre più diffuso degrado civile e morale cercando di combattere la sempre più radicata cultura della rendita coniugando potenzialità, ambiente, mercato e regole per restituire prosperità, benessere, autonomia e prestigio a tutta l’enorme organizzazione della “macchina amministrativa”.

Proprio partendo dalla quotidianità dobbiamo impegnare noi stessi a risollevare le sorti di un Paese ridotto quasi agli stenti, prendendo atto che dalla crisi si esce non solo con la disciplina fiscale, ma soprattutto accelerando i processi di trasformazione delle ideologie, delle azioni e dei metodi di produzione e quindi delle energie dei cittadini stessi.

Trovo che temi come la tutela dell’ambiente e del paesaggio e la valorizzazione delle nostre risorse culturali assumono un valore che va oltre la mera conservazione, in quanto l’Italia, e sottinteso anche Tarquinia, se vuole, può essere ed è capace di innovare i processi produttivi, magari mettendo sul mercato nuovi prodotti che coniugano tradizione e innovazione, modificando radicalmente i vecchi modelli di business anche in settori considerati tradizionali e maturi.

Credo che sia necessario porsi in un’ottica meno pessimista di quella che prevale in questo momento: dobbiamo innanzitutto ripartire da un rinnovato sentimento nazionale abbandonando la cultura oggi dominante del “vincolo esterno” che fino a questo momento ci ha portati a sentirci e ad essere visti come un paese condannato ad una eterna minorità. Tante sono le iniziative che si possono intraprendere in tal senso, ad esempio il recupero delle coste e del paesaggio come investimento sociale ed economico, il non disperdere rifiuti sui nostri marciapiedi o dentro i canali di scolo, migliorare le azioni di riciclo all’interno dei nostri rispettivi ambienti domestici, razionalizzare l’uso della corrente elettrica etc etc. Bisogna cercare le radici del futuro anche in campi considerati tal volta marginali in quanto non possiamo fare a meno di ridare dignità, orgoglio e prestigio a tutti quei lavori manuali che non possono prescindere dal rispetto dell’ambiente e dalla sua valorizzazione.

Ritengo ovvio che l’economia può crescere diminuendo i consumi di energia, di materie prime, di territorio, l’impatto sul pianeta, migliorando la nostra esistenza e tornando a produrre benessere spirituale e bellezza. L’economia sulla quale dobbiamo puntare è quella che riconosce nella cultura e nell’ambiente non solo un patrimonio da amministrare e tutelare, ma, in fondo, il retroterra stesso della rinascita e della competitività.

Dobbiamo riscoprire nel paesaggio, nell’arte, nell’importanza della qualità della vita valori oggi forse troppo dimenticati e vissuti come lontani .

Invecchiamo tutti, è un dato di fatto. Ma chiedersi come intendiamo farlo, è ciò che determinerà il nostro domani.

Una riprova al di fuori dell’ordinarietà caotica della nostra generazione è rappresentata anche qui, in questa Sala. Dove, fino a sabato prossimo sarà in esposizione la mostra di pittura “Sfumature di emozioni” realizzata dei giovani del centro socio-riabilitativo Luigi Capotorti che con orgoglio rappresento. Opere in mostra che diventano documenti rivelatori di un percorso immaginato, percepito o più semplicemente sognato. Ci sono sogni che sarebbe meglio non possedere e sogni che devono ritornare nella quotidianità delle nostre azioni e dei nostri ricordi.

Grazie dell’attenzione,
Marco Gentili

21
apr 2013
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Discorsi

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Mostra CSR – Sfumature di Emozioni

(Clicca sull’aimmagine per ingrandirla)

Sabato sarà inaugurata alle 17.00 nella sala David Herbert Lawrence in via Umberto I n. 49, la mostra di pittura “Sfumature di emozioni” realizzata dai giovani del centro socio-riabilitativo Luigi Capotorti, con la cooperativa Alice e l’associazione La Lestra. Le opere in mostra diventano documenti rivelatori di un percorso di apprendimento di abilità artistiche, attraverso l’uso di tecniche pittoriche specifiche. Un percorso raccontato in un diario di bordo che verrà riportato, nei suoi aspetti più significativi, in una pubblicazione a disposizione del pubblico che visiterà la mostra.

 

19
apr 2013
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Eventi

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