Marco Gentili per il Comune di Tarquinia

21^ Convocazione Consiglio

Siete invitati a partecipare alla seduta del Consiglio Comunale che si terrà presso la sala consiliare del Comune di Tarquinia – Piazza G. Matteotti n. 6 – in data 29/04/14 alle ore 9.00 per discutere e deliberare sul seguente:

ORDINE DEL GIORNO

  1. Comunicazioni del Presidente del Consiglio, del Sindaco e degli Assessori;
  2. Approvazione rendiconto della gestione dell’esercizio finanziario 2013;
  3. Riconoscimento di debito fuori bilancio ai sensi dell’art. 194 co.1 lett. e) del d.lgs. n. 267/2000 per spese sostenute senza copertura finanziaria – Fatture Tarquinia Multiservizi srl – € 17.398,00;
  4. Mercati stagionali 2014 – anticipazione inizio e protrazione termine – modalità operative;
  5. delibera del Consiglio Comunale n. 39 del 07.01.2013 – Alienazione relitti stradali Via della Ripa n 9 – Richiedenti Sig.ri Palombini Vasco Giovanni, Pallotti Maria Caterina – RETTIFICA
  6. Approvazione schema di Convenzione per la fruizione e promozione delle Aree Archeologiche fra la Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Lazio, la Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Etruria Meridionale e il Comune di Tarquinia;
  7. BARONCINI NADIA – Approvazione Piano Utilizzazione Aziendale in Località Portaccia;
    8. SOCIETA’ AGRICOLA FRATELLI MICOZZI – Approvazione Piano Utilizzazione Aziendale in Località Portaccia.
25
apr 2014
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12/04/14 Discorso visita Ambasciatore albanese Neritan Ceka

COMUNE DI TARQUINIA


12 Aprile 2014
Discorso visita Ambasciatore albanese Neritan Ceka
del presidente del Centro socioriabilitativo Capotorti, Marco Gentili.


 

Buongiorno!

Rivolgo un sentito saluto di benvenuto all’Ambasciatore della Repubblica d’Albania in Italia e saggista del campo dell’archeologia, Neritan Ceka, in visita di piacere e rappresentanza quest’oggi nella Provincia di Viterbo. In particolar modo nella cittadina Etrusca di Tarquinia, accompagnato dalla consorte e dalla figlia.

Saluto con altrettanta solennità la Console dell’Ambasciata della Repubblica Albanese in Roma Gerarta Zheji Ballo e la Direttrice della testata albanese bilingue, L’albanese d’Italia: Keti Biçoku. Scusatemi per la pronuncia dei nomi ma, lo ammetto, né io e né la sintesi vocale del mio computer conosciamo l’albanese.

Non manco di ringraziare, però, i miei cari amici: Marco Pacciotti, responsabile Forum Immigrazione del Partito Democratico nazionale ed Esmeralda Tily, attivista, come me, dello stesso Forum ma anche segretaria alla Fondazione Nilde Iotti. Lei è stata preziosa nell’organizzazione di questo importante evento. Un grazie va anche alla Referente dello Sportello Immigrati dell’associazione umanitaria Semi di Pace International onlus, Gabriela Briscan, che ha fatto da collettore con la comunità albanese locale. Ringraziamenti per la loro presenza, sinergia d’intenti, e collaborazione nell’organizzazione di questo incontro.

Non da meno saluto il Primo Cittadino di Tarquinia, Mauro Mazzola, tutte le autorità convenute, nonché i responsabili comunali che hanno contribuito con straordinaria disponibilità alla realizzazione di questa giornata, nello specifico la segretaria del sindaco Federica Cerasa, ed infine voi pubblico presente. Mi sento di inaugurare questo mio intervento, dopo una buona dose di riconoscenze, affermando come ho sempre pensato, fin dagli inizi della mia attività politica, che l’immigrazione è un’opportunità, in ogni tempo e in ogni dove.

L’Italia, come risaputo, ha sempre attirato a sé il fenomeno dell’immigrazione, sia per conformazione geografica sia per essersi distinta, purtroppo oggi in misura minore, come paese di buone e costruttive opportunità. In questi termini ma anche dal punto di vista storico e culturale, la relazione tra Albania ed Italia, è risultata particolarmente intensa.

Tale premessa per dire che le dimensioni e la significatività della migrazione albanese nel nostro Paese, secondo il Rapporto annuale sulla presenza degli immigrati 2012 del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, intitolato proprio “La Comunità Albanese in Italia”, si sono maggiormente consolidate e strutturate a partire dal 2000.

Solo nel 2011 si contavano in Italia 483mila persone di origine albanese che rappresentano la seconda comunità tra i cittadini non comunitari regolarmente soggiornanti in Italia e la prima comunità proveniente dall’Europa che si colloca al 1° posto per numero di occupati. I due principali comparti occupazionali per i lavoratori di origine albanese sono quelli delle costruzioni e dell’industria in senso stretto e conosciamo tutti che importante contributo deriva da essi all’economia italiana.

Un altro aspetto significativo è che gli studenti di origine albanese iscritti all’anno scolastico 2011-2012 sono stati quasi 103mila (su 800 mila studenti stranieri che si trovano in Italia secondo l’ultima indagine Miur Ismu). Gli stessi studenti albanesi occupano il 1° posto nella graduatoria delle nazionalità non comunitarie per numero di studenti inseriti nel sistema di istruzione.

Questo ci porta a ragionare costantemente in termini di integrazione e di valore aggiunto a partire da giovani ragazzi di nazionalità non italiana che fanno parte, appunto integrante, delle nostre generazioni. Guardare al futuro non può prescindere dalla loro presenza attiva.

Proprio a tal proposito, e non lo dico per un vanto personale anche se ne vado davvero fiero, ho proposto e fatto passare nel Consiglio comunale del 24 agosto 2012 la mozione a favore dello Ius Soli come idea di civiltà per la popolazione straniera residente in Italia anche se a livello nazionale non abbiamo ancora un disegno di legge che favorisca l’ottenimento della cittadinanza per chi nasce sul territorio dello Stato, indipendentemente dalla cittadinanza posseduta dai genitori.

È davvero un piacere dunque essere presente a questa stretta di mano tra l’amministrazione comunale di Tarquinia e l’ambasciata albanese in Italia; il valore dell’integrazione e della condivisione passa anche attraverso le istituzioni locali e l’esempio che esse stesse trasferiscono ai cittadini.

Concludo qui, lascio la parola e formulo i miei migliori auguri all’Ambasciatore e alla Sua famiglia di una buona permanenza presso i territori della Tuscia viterbese.

Marco Gentili

12
apr 2014
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Discorsi

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08/04/14 Corriere di Viterbo

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08
apr 2014
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